Cane amico mio

Cane amico mio,

Quanto ti ho desiderato e quanto ancora dovrò farlo.

Fin da quando ero piccolo volevo conoscerti, abbracciarti e giocare con te.

La notte prima di addormentarmi, ti pensavo e speravo che prima o poi la mattina ti avrei trovato lì ai piedi del mio letto, felice di aver trovato un nuovo amico.

Purtroppo la vita non sempre esaudisce ogni nostro desiderio, oggi ho 21 anni e ancora non sei entrato a far parte delle mie giornate perché il troppo lavoro non mi permetterebbe di darti le attenzioni che meriti.

Ti prego non avercela con me, io ti rispetto, proprio per questo non ho nessuna intenzione di lasciarti ore e ore in casa ad aspettare il mio ritorno o peggio ancora portarti nel carcere dei cani, tu non saresti un trofeo da esibire alle altre persone tu saresti il mio migliore amico quello che volevo da piccolo e quello che prima o poi avrò.

Ti prego aspettami abbiamo troppe avventure da vivere insieme amico mio.

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Ragazzino spensierato

Ragazzino spensierato quanto ti invidio..

Tu che con i tuoi amici, vi riuscite a divertire con le semplici cose offerte dalla vita.

Tu che passi giornate intere in bicicletta con la testa vuota dai mille problemi che noi adulti dobbiamo combattere.

Tu che ami le piccole scoperte della natura ma che per me oramai sono diventate quotidianità.

Tu che in tasca hai pochi spiccioli ma che ti bastano per comprarti un pezzo di pizza, delle caramelle o qualsiasi altra cosa rendendoti felice per così poco, mentre noi adulti ogni giorno guardiamo il nostro conto in banca con l ansia dei soldi e delle spese facendolo diventare il nostro pensiero fisso.

Tu ragazzino spensierato sei la semplicità sei ciò che siamo stati anni fa e grazie a te possiamo vivere di nuovo la nostra amata giovinezza.

Questa città non fa per me!

Sad woman sitting on a bench in winter time.

Questa città non fa per me!
L’ho sempre detto tra me e me
ma oggi il limite è arrivato.
Vedo solo tristezza e ancora tristezza
o magari è solo quello
che riesco a veder io.

L’alba qua non esiste
perché il sole viene sommerso
dal grigio opaco di questa spenta città o forse è lui stesso che non vuole illuminare e riscaldare con i suoi raggi
questa triste città.
La natura piange e sembra deprimersi
perché non riesce a respirare
come vorrebbe.
Questa città non fa per me
tutta colpa di questi strani odori
che appesantiscono l’aria
rendendola irrespirabile.
L’aria fresca e leggera del mare
che accarezza la pelle
non esiste e non esisterà mai
perché lo smog e l’inciviltà
delle persone
mi fanno ancor più odiare questa città
facendomi impazzire.

Voglio andare via, voglio scappare
ed è quello che prima o poi farò.
Voglio vivere e respirare
voglio sentirmi vivo
perché questa città non fa per me
l’ho sempre detto e lo continuerò
a dire finché non me ne andrò.

Poesia tratta dal mio libro ” Emozioni e Vita “.

Ricordi tuo Nonno ?

Ricordi ancora tuo Nonno?

Sono passati ormai tanti anni dalla sua scomparsa, eri ancora piccolo cosa vuoi che sia, la vita va avanti.

No! Ti sbagli, mio Nonno resterà per l eternità nel mio cuore e nei miei pensieri.

Perché lui mi ha insegnato a crescere e a vivere la vita con tutte le sue difficoltà e le sue dolci ricompense.

Mi ha insegnato l amore per la terra in cui viviamo, assaporando ogni giorno i frutti del suo raccolto.

Mi ha insegnato a pedalare, a cadere, farmi male rialzarmi e continuare senza mai a mollare.

Mi ha insegnato cosa significa amare una donna per moltissimi anni rispettarla e trattarla sempre come il primo giorno d’amore.

Purtroppo mio Nonno mi ha insegnato anche un altra cosa che avrei preferito imparare anni dopo, la tristezza della morte.

tu per me eri un maestro, un comico, un amico tu per me eri tutto e ti ringrazio per avermi donato i tuoi segreti di vita cosi che un domani magari li regalerò ai miei nipoti.

Grazie Nonno di essere ancora li nel mio cuore.

Artista di strada

Artista di strada sei magia pura, perché passi le tue ore li in una piazza a creare qualcosa di strano di diverso che noi semplici passanti non siamo in grado di rifare

Lasciandoci con la solita espressione stupita ma sempre piu incuriosita.

Parlo con te artista di strada che suoni o canti magari anche non perfettamente ma che ci arrivi dritto al cuore grazie alle tue dolci note che sanno di sogni e di speranza.

Parlo con te artista di strada che disegni il paesaggio che hai di fronte a te migliorandolo ancor di più.

Parlo con tutti voi artisti di strada acrobati, poeti, ballerini, mimi o chiunque altro sia capace di emozionare noi semplici persone passate li per caso ma che dopo aver assistito al vostro breve spettacolo lo ricorderanno per tutta la vita.

Una notte in aereoporto

aereo-in-volo

Si aprì l’aeroporto ed io entrai
senza esitare.
Lasciai alle mie spalle
il buio intenso della notte,
le luci passeggere
provenienti dai fari delle macchine
mi ricordavano delle stelle cadenti
in una calda sera d’estate.

Pensai tutta notte,
pensai alla mia vita,
pensai chi tra quelle persone
poteva avere la storia più strana e chi quella più triste
pensai mi ricordo solo che quella sera pensai tanto
arrivai al punto di pensare
di non pensare
ma logicamente non riuscì.

Chiamarono il mio volo,
mi alzai di scatto, consegnai il biglietto
ed immaginai di lasciare in aeroporto
tutti questi pensieri,
invece non mi ero reso conto
che come noi
anche i pensieri sanno volare, e come
il nostro più grande amore
non ti riusciranno mai ad abbandonare.

Clonazione che Sbaglio!

Uomo tu ti credi Dio.

Sei proprio un folle, un pazzo, un vero e proprio incosciente.

Questa volta hai esagerato, hai superato quel limite di rispetto per madre natura.

Avevi già sbagliato una volta anni fa e ora decidi di riprendere quell’errore e continuare imperterrito a violare la vita di piccoli animali indifesi.

Ma hai avuto il coraggio di guardare negli occhi questa piccola creatura di Dio prima di fare ciò che hai fatto?

Sembra un piccolo bambino impaurito, ha lo stesso sguardo che potrebbe avere tuo figlio nella stessa situazione.

Ora il tuo ego sarà pieno, il tuo portafoglio ancor di più ma la tua anima più vuota e non azzardarti a usare come scusa che questa schifezza serve per il progresso della scienza, perché se è cosi, allora io preferisco tornare all’età della pietra.